Il tempo fa cagare. A tratti vien giù l'iradiddio.
Domani avrei - ho? - l'esame di Storia della sanità, a Urbino. La strada per Urbino è tremenda e passa sotto il monte Catria. Una volta me la sono fatta con la neve al ritorno: era tutto bianco - sopra sotto ai lati bianco dovunque - e nonostante stesse nevicando da poco la strada era già semi-gelata.
Potrei evitare, no?
Considerando soprattutto che posso tranquillamente compilare l'eserciziaro a casa e inviarglielo. Con i libri sotto, già.
Ho infilato quest'esame nella sessione di febbraio perché l'unica alternativa era dare solo Storia contemporanea. Un esame in meno, è un esame in meno, mi sono detta. Ma visto il tempo di merda, pensavo fosse ragionevole optare per l'eserciziario.
Ma no, è diventato vitale dare l'esame domani. In macchina, col treno, a piedi, con qualsiasi mezzo.
E allora, perdio, domani prendo la Panda e vado su, a costo di rimanere sepolta sotto la neve all'altezza di Serra S. Abbondio. E vaffanculo.
Notizia appena ascoltata al tiggì 2:
Le modelle scheletriche non devono più essere mostrate sulle copertine patinate.
Prendono modelle più morbide? No, troppo facile. Riciclano quelle magrissime e le fotoritoccano, aggiungendo un po' di carne in più qua e là. Geniale.
Avvenimenti in ordine sparso.
Sono stata a Urbino con la mia deliziosa cugina il 24 e il 25 per dare l'esame di Psicologia Sociale della Personalità. Era un caldo infame, ma l'esame è andato bene - 30! - e l'assistente mi ha fatto i complimenti: << Si vede che questo esame le è piaciuto e l'ha preparato minuziosamente, dedicandogli molto tempo. >> Come no.
E con Luc abbiamo riso fino alle lacrime. La perla che poteva ucciderci per soffocamento: STA ROBBA SPIGNEEEE!
Ieri mattina, al bar della stazione - dove solitamente prendo il cappuccino - un pazzo scatenato se l'è presa con me urlandomi addosso TU DEVI STARE CALMA, HAI CAPITO?! per un numero di volte pari a X che tende a +∞... perché? Perché gli avevo chiesto di spostarsi, visto che - insieme ad altri due - occupava metà del parcheggio in cui stavo cercando di infilarmi prima che un camion proveniente dalla mia destra mi spatasciasse la Pandina. Ok, potevo essere più gentile, ma:
A. qualunque cosa, animale o persona si intrometta tra me e il cappuccino, non è che un ostacolo da superare il prima possibile;
B. non lo avevo insultato o roba simile.
Non pago, quando sono uscita dal bar ha ricominciato a gridare DEVI STARE CALMA! CALMA! agitandomi il dito contro e avvicinandosi con fare minaccioso. A quel punto gli ho detto che se non se la finiva di minacciarmi avrei chiamato la polizia. Ha esalato un altro paio di DEVI STARE CALMA e borbottando che lasciava perdere solo per il mio essere donna si è allontanato.
Ieri pomeriggio, ho rivisto per l'ennesima volta Il Corvo - FUOCO E FIAMME! FUOCO E FIAMME! xD - e Kill Bill Vol. 1 ♥ con la mia adorabile cugina, poi le ho fatto scoprire Death Note e c'è rimasta sotto. Buon sangue non mente: si è innamorata pure dei MK e degli Afterhours e al prossimo concerto di uno dei due gruppi andremo sicuramente insieme e canteremo a squarciagola sotto il palco da brave fangherl esaltate.
Oggi alle tre e mezza vado dal parrucchiere e appena finisco vado a prendere Luc: dobbiamo vedere Kill Bill Vol. 2 e la quarta puntata di Death Note.
E' estate, sono in vacanza e ho un taglierino nella borsa: mi fido della gente ma nel caso la mia fiducia fosse mal riposta posso sempre tirarlo fuori. Ha l'utilità delle spine della rosa del Piccolo Principe: se la pecora si spaventa, bene; se cerca di mangiarmi, addio.