Io, la fossa e le ossa

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La Vampa Delle Impressioni


O con amore o con odio.
Ma sempre con violenza.
~C. Pavese

Sono questi gli eletti, per i quali le cose belle significano soltanto Bellezza.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o male. Nient'altro.
~O. Wilde

Sento di avere una milza nel cervello.
~Afterhours

Siamo per natura così superficiali, che soltanto le distrazioni possono davvero imperdirci di morire.
~L. F. Céline

Balzan su gli ignoranti
e ci rapiscono il cielo.
~Sant'Agostino

Sono ben rare le donne che non siano essenzialmente vacche o sguattere.
Ma allora si tratta di streghe o di fate.
~L. F. Céline

Se c'è qualcosa di immorale
è la banalità.
~Afterhours

Giocò con quell'idea con crescente ostinazione;
la lanciò in aria e la trasformò;
lasciò che gli sfuggisse e la riprese;
la rese iridescente con la fantasia e volatile con il paradosso.
~O. Wilde

Sigaretta o penna alla mia destra.
~F. Guccini

E' importante vedere come la gente sceglie i nomi.
Morire e dare nomi - non si fa altro di sincero, probabilmente, per tutto il tempo che si campa.
~A. Baricco

E' un'opera di civiltà, come la bonifica dello Zuydersee.
~S. Freud

Old man, take a look at my life.
I'm a lot like you were.
~????

Ho debolezze eleganti, e cicatrici charmantes.
~A. Baricco

Solo quando le verità fanno acrobazie possiamo veramente giudicarle.
~O. Wilde

Schiele, lei, me

loveyoumore in Mi si sfrange il cuo...
loveyoumore in Mi si sfrange il cuo...

In queste stanze si urla

alfabeti privati
angolo della boiata
appelli nel nulla
apprendistablogger
argh
bestemmie
blog-illusioni
cè grossa crisi
deliri di una fangherl
deliziosità
disgustorama
ed ella prese a cantare
epifanie come se piovesse
fascismi
grandi amori
idiozia
in love with sasuke
io mi trovo un lavoro
la gente sta fuori
leggo ergo sum
lirismo urbano
logorrea sistematica
mancanza di rispetto
morte di una passione
non aprite quella pagina
non ci arrivo
occasioni speciali
oggi ho visto cose
oracoli inquietanti
photoshop ed io
piaghe
prati di merda
primi passi
psicodrammi
quanto ho pianto
shanti
spoiler
sunnyside of the street
tachicardia
test mania
tiggì
umore nostalgico
un blog è per sempre
una panda è per sempre
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università croce e delizia
val-pensiero
val in pillole
vampiri ambigui e meravigliosi
versi
vita asociale

In fondo alla via

Artemisia
EFP
Icons Way - Blog <3
Icons way - Forum <3
Ilaria
Kò
La mia libreria virtuale
Live Journal
Tìnebra Manga&Fumetti
The clouds I can handle

Credits

Come creare un Template per Splinder, tutorial di GloriaPuffo.
Pennelli di sanami276.
Parole dei Marlene Kuntz, Cometa.


Armand il Vampiro, A. Rice

martedì, 17 giugno 2008; commenti

Struggente.
Credo che l'aggettivo più adatto a descrivere Armand e le sue peripezie sia proprio: struggente.

Va detto che Sybelle e Benji sono personaggi ben riusciti, a differenza di Dora in Memnoch il diavolo o di Akasha in Scelti dalle tenebre.

Qualche appunto random:
- un po' troppo misticismo a buon mercato per i miei gusti;
- Marius non è il Marius di Scelti dalle tenebre e un po' mi ha deluso alla fine;
- il vecchio Lestat mi è mancato... mi ero abituata alle sue pazzie, alla sua vanità, ai suoi gesti sconsiderati.

<< Non siate così contrariato >>, dissi. << Perché se la sono presa con Savonarola? >>
<< Concedi agli uomini abbastanza tempo e se la prenderanno con chiunque. Lui si proclamava profeta, ispirato da Dio, e sosteneva che questi erano gli Ultimi Giorni prima della fine del tempo, e questa è la più antica e irritante lagnanza cristiana che esista, credimi! Gli ultimi giorni! Il cristianesimo è una religione basata sulla nozione che stiamo vivendo gli ultimi giorni! E' una religione alimentata dalla capacità degli uomini di dimenticare tutti gli errori del passato e agghindarsi ancora una volta per gli Ultimi Giorni. >>

Gli inutili farneticamenti di Tinebrella delle 18:51, nelle stanze: grandi amori, deliziosità, leggo ergo sum, deliri di una fangherl, vampiri ambigui e meravigliosi, photoshop ed io

Memnoch il diavolo, A. Rice

domenica, 08 giugno 2008; commenti (1)

Pleased to meet you, hope you guess my name!

Premessa. No, le orripilanti poesie di Stan Rice non mi erano mancate.
Ma quella sulla motosega portatile mi ha fatto sghignazzare fino alle lacrime.

Se Il ladro di corpi mi ha lasciata perplessa, questo mi lascia esterrefatta!
Il voto in stelline è la media tra:
- Tre stelline e mezza dal capitolo uno al capitolo sette. Roger mi piace, va detto.
- Quattro stelline al capitolo otto. Perché sì. (Armand, già.)
- Tre stelline e mezza dal capitolo nove al capitolo venti. La teologia mi ha sempre divertito e affascinato. Blasfemia quanto basta. Adorabile Memnoch.
- Una stellina e mezza al capitolo ventuno. Disgustorama. Aberrante e orrido nel finale. E anche scontato, perché si capiva che Lestat avrebbe fatto quello che voleva fare fin dall'inizio. Ci siamo capiti, eh. xD
- Capitolo ventitre: NC, non classificato. Come hai potuto, maledetta Anne Rice? Perché? Perché? Che tu sia dannata, donna.
- Due stelline agli ultimi capitoli. Troppo confusi. Ingiustificati e ingiustificabili.

Detto questo, ho approssimato le stelline per eccesso. O per difetto. Ho fatto a caso, diciamocelo!

...
...

SPOILER! E non me lo fate ripetere, su. Se dico SPOILER è spoiler.

Che c'entrava Maharet? No, veramente.

E Dora è uno dei personaggi più infimi che la Rice abbia creato, a mio modesterrimo parere. Persino peggiore di Akasha, e ho detto tutto

Gli inutili farneticamenti di Tinebrella delle 09:30, nelle stanze: disgustorama, argh, grandi amori, deliziosità, leggo ergo sum, vampiri ambigui e meravigliosi

Il ladro di corpi, A. Rice

lunedì, 02 giugno 2008; commenti

Lestat, dove sei? Lestat?

Le due stelline sono la media fra le parti che ne valgono quattro e quelle che non ne valgono manco una. E poi non c'è Armand.

Questo libro mi lascia veramente perplessa.
Dunque... da una parte io capisco il desiderio di Lestat di tornare umano e mortale per qualche giorno.
Lestat è fondamentalmente un esploratore: non gli interessa l'umanità in quanto tale, ma la prospettiva di provare a tornare umano e riuscire nell'impresa. O morire nel tentativo, come si suol dire.
Ma al di là di questo, Il ladro di corpi è un libro terribilmente scontato! E Lestat sembra deficiente! Tutto quello che succede è prevedibilissimo per il lettore, ma non per Lestat, che se ne sta lì come il trastullo (stupido) della sorte!

...
...

 

SPOILER! GRANDI SPOILER! SPOILER TREMENDI SU TUTTA LA TRAMA FINO ALLA FINE!

Si capiva che Lestat avrebbe accettato lo scambio, si capiva che Raglan James sarebbe scomparso senza ridargli il corpo, si capiva che dopo lo scontro sulla nave da crociera Raglan e David si erano scambiati i corpi, si capiva che Raglan sarebbe schiattato nel corpo vecchio e che David si sarebbe tenuto quello giovane.
E forse si capiva pure che Lestat avrebbe trasformato in vampiro David! Soprattutto dopo lo scambio di corpi!

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La regina dei dannati, A. Rice

mercoledì, 28 maggio 2008; commenti

Khayman, mio Khayman

Premesso che il numero di stellette date ai romanzi della Rice è direttamente proporzionale alla presenza di Armand. Più Armand, più stellette.
Premesso che le poesie di Stan Rice sono davvero terribili.
Premesso che Akasha è un personaggio piuttosto piatto e che Lestat mi è piaciuto solo nell'ultimo capitolo, in cui l'ho riconosciuto come il protagonista di Scelti dalle tenebre.

Ecco, premesso tutto questo, La regina dei dannati mi è piaciuto.
Penso che il merito sia delle tante voci e delle tante storie che si intrecciano nelle prime parti del libro: adoro questo tipo di narrazione, in cui si alternano i punti di vista dei diversi personaggi.

Il mio vampiro preferito continua ad essere Armand, ma anche il vecchio Khayman ha il suo fascino antico.

Gli inutili farneticamenti di Tinebrella delle 13:06, nelle stanze: grandi amori, deliziosità, leggo ergo sum, deliri di una fangherl, vampiri ambigui e meravigliosi

Intervista col Vampiro, A. Rice

martedì, 20 maggio 2008; commenti (2)

Ho letto prima Scelti dalle tenebre che questo, quindi avevo già un'immagine ben definita di Lestat, molto diversa da quella che dipinge Louis.
Però è stato ugualmente piacevole da leggere, soprattutto perché mi è stato possibile ritrovare il vero carattere di Lestat tra le righe, nei comportamenti che Louis distorceva o fraintendeva in quanto a motivazioni e sentimenti.

Louis... sinceramente è un personaggio che mi piace di meno di Lestat: la complessità del primo è nettamente inferiore a quella del secondo.
E l'ho trovato troppo succube, di Lestat prima, di Claudia poi.

Armand rimane il mio vampiro preferito: compare come personaggio quasi secondario in entrambi i libri, eppure è quello dalla personalità più affascinante.

Mi dispiace però che tutti e due i libri presentino refusi: parole raddoppiate, frasi che non stanno in piedi, errori ortografici... non così frequenti, è vero, però ci sono. Non si potevano curare un po' di più?

Gli inutili farneticamenti di Tinebrella delle 10:31, nelle stanze: grandi amori, deliziosità, leggo ergo sum, vampiri ambigui e meravigliosi